Australia: meglio farm o hospitality?

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Australia: meglio farm o hospitality?

Farm o Hospitality credo sia una di quelle domande che, chiunque decida di partire per l’Australia con un Working Holiday Visa, soprattutto se ha l’intenzione di estenderlo per l’anno successivo, si fa.

Prima di esaminare le due realtà vorrei premettere che personalmente consiglio a chiunque venga in Australia, di fare queste esperienze, anche senza l’intenzione di voler estendere il visto.

Sono esperienze in grado di insegnarti tanto su di te, sono esperienze indimenticabili, almeno nella maggior parte dei casi, positive ed in ogni caso sono esperienze che raramente potrai rifare.

Cosa hanno in comune farm ed hospitality

La prima cosa che, per la mia esperienza, accomuna queste due differenti realtà lavorative è il modo in cui vanno cercate.

Mi spiego meglio, a parte qualche eccezione in cui si riesce a trovare lavoro online, la cosa che ho constatato in questi 5 mesi in Australia è che l’ideale è andare di persona in ogni farm.

Anche quando ti dicono di applicare online, anche quando trovi annunci, chiami o mandi mail, poi vacci di persona, fatti vedere, apprezzano tantissimo.

Apprezzano soprattutto se torni più volte, se gli fai capire che sei davvero interessato a lavorare. Soprattutto qualunque siano i tuoi piani, evita di fargli intendere che vuoi solo stare 1 mese per poi riprendere il tuo viaggio.

La stessa cosa vale per bar e ristoranti.

In hospitality credo che questa regola valga ancora di più, perché essendo lavori a contatto col pubblico, vederti di persona, vedere il tuo approccio e i tuoi modi potrebbe essere fondamentale.

L’importante è comunque essere già nella zona, perché da un momento all’altro potrebbero chiamarti per una prova.

Potrebbe essere diverso per i lavori di cleaning, ma onestamente non ho esperienza diretta.

Principali differenze

Il lavoro in farm, soprattutto quello di packing, è un lavoro molto alienante, ripetitivo e noioso.

È un lavoro che potrebbe mandarti in crisi, farti pensare, ti porta a trip mentali e domande esistenziali, che per quanto toste, sicuramente ti saranno utili.

La cosa sicuramente positiva, soprattutto se sei all’inizio, è che si tratta di lavori manuali, molto semplici, ripetitivi.

Magari dovrai prenderci la mano, diventare più veloce, ma nulla di impossibile.

Il lavoro in hospitality, soprattutto se non sei un mago della lingua, potrebbe essere più sfidante.

Ti mette direttamente di fronte ai tuoi limiti, alla paura di sbagliare, di non capire, di non essere capito.

È sicuramente un lavoro più vario, dinamico, divertente, a contatto con le persone.

Credo che qui la differenza la faccia molto quali sono i tuoi obiettivi, se vuoi migliorare il tuo inglese, se ami metterti al confronto con le persone, o se vuoi semplicemente fare il tuo e fare più soldi possibili.

Nella maggior parte dei casi, infatti, in farm si ottiene un contratto casual, dove non si hanno sicurezze, ne devi darne, ma la paga è più alta, ora circa 29$ l’ora, in hospitality invece, potrebbe capitarti un contratto part time, in cui hai assicurate un minimo di ore a settimana, devono darti e devi dare il preavviso per lasciare, hai le ferie pagate, ma sei pagata un pochino meno, circa 24$ l’ora.

La mia esperienza

Io ho lavorato quasi 2 mesi in una farm di mandarini, nel packing.

È stata molto dura all’inizio a livello mentale, però è stata un’esperienza fondamentale.

Ho dei bellissimi ricordi, sia dei colleghi, sia anche della vita in caravan park circondata da altri backpackers.

L’hospitality è invece un’altra cosa, il lavoro è stato molto più sfidante e difficile all’inizio, ma una volta ambientata e fatto l’orecchio il tempo passa più velocemente.

Si chiacchiera, ci si confronta con le persone, si migliora la lingua, ci si diverte.

Come in tutte le cose ovviamente bisogna essere fortunati, magari non sempre al primo colpo troverai persone gentili, atmosfere positive e luoghi di lavoro sereni, ma con un pò di pazienza e flessibilità a cambiare farai esperienze indimenticabili.

Per rispondere alla domanda iniziale

Io consiglio assolutamente di fare entrambe le esperienze, per poi scegliere in base alle tue priorità e a tuo gusto.

Io rifarei assolutamente le farm tornassi indietro, perché mi hanno davvero dato molto, ma non ti nego che, ad oggi, se posso scegliere continuo il mio viaggio in hospitality.

Insomma un’esperienza da fare senza prolungarla troppo!

Al caffè mi diverto, sono costretta a parlare, osservo le persone, ascolto le loro storie di vita, mi perdo nei dettagli, a immaginare le loro vite.

Ogni giorno è diverso, ogni giorno parli inglese, impari a comprendere accenti diversi.

Questa è la mia esperienza, il mio personale punto di vista, c’è chi ha avuto brutte esperienze in uno o nell’altro, chi preferisce le farm perché la sua priorità è fare soldi, chi non si sporcherebbe mai le mani nei campi o ha il terrore di ragni ed animali strani.

Qui, nella Playlist Australia puoi trovare diversi video a riguardo!

Ognuno è diverso.

E tu cosa preferiresti?

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